Gli agenti della Polizia Stradale di Albano Laziale, insieme a personale della Squadra del Compartimento Polizia Stradale “Lazio ed Umbria” e della Sezione Polizia Stradale di Roma, hanno dato esecuzione alle ordinanze di custodia cautelare in carcere e agli arresti domiciliari a carico di 9 soggetti abitanti a Nettuno, Anzio, Roma e Giulianova Marche, nonché eseguito 16 perquisizioni a carico di altri indagati tutti ritenuti responsabili di reati legati al riciclaggio di veicoli e di denaro.
Le misure cautelari sono state emesse dal GIP del Tribunale di Velletri a seguito di un’articolata attività investigativa coordinata dalla Procura di Velletri e sviluppata dal personale della Sottosezione Polizia Stradale di Albano Laziale. Le indagini sono partite nel dicembre 2024, quando gli agenti della Sottosezione Polizia Stradale di Albano Laziale hanno iniziato a controllare e seguire alcuni soggetti fortemente indiziati di essere dei “prestanome” per operazioni di riciclaggio, acquistando direttamente o tramite intermediari auto gravemente incidentate.
Ottenuti i documenti dei veicoli, l’associazione si impegnava nella ricerca in ambito criminale di auto rubate identiche o simili a quella appena acquistata. Sulle vetture rubate, venivano ripunzonati i numeri di telaio “genuini” relativi ai documenti in loro possesso e, ove possibile, applicate le relative targhe, oppure facevano reimmatricolare le automobili con nuove targhe. I veicoli, una volta ripuliti, venivano quindi rivenduti a terzi acquirenti, i quali li compravano in buona fede.
Dall’analisi dei conti correnti degli indagati, sono risultate numerose movimentazioni per un totale di quasi 1 milione di euro. Durante le indagini sono state sequestrate 34 auto oggetto di riciclaggio che sono state poi restituite alle vittime dei furti.
Complessivamente, oltre ai 9 soggetti sottoposti a misure cautelari, sono stati denunciati ulteriori 7 soggetti in quanto coinvolti nei medesimi fatti.
4 soggetti, sottoposti, come previsto all’interrogatorio di Garanzia preventivo, sono risultati irreperibili in quanto allontanatisi dalle abitazioni conosciute. Nei giorni successivi 2 di questi venivano rintracciati da personale del commissariato di Anzio , mentre un altro si presentava presso il carcere di Teramo.










