Grande dolore ha destato la morte di Roberto Campigotto, l’operatore del 118 deceduto improvvisamente ieri, mentre era in servizio.
L’uomo è stato colpito da un malore mentre stava soccorrendo un paziente. Trasportato d’urgenza all’ospedale di Monterotondo, i sanitari non hanno potuto far altro che decretarne il decesso a causa di un infarto fulminante.
Un dramma che ha sconvolto i colleghi di Roberto Campigotto, originario di Sacrofano, che sabato era al lavoro perché aveva accettato il cambio di turno con un collega. Ieri al momento del malore era intervenuto per soccorrere un uomo colpito da un arresto cardiaco. Nonostante la presenza di un’ambulanza e un’automedica, già sul posto per assistere il paziente, non c’è stato nulla da fare nonostante i colleghi abbiano richiesto il supporto di altre due ambulanze e dell’elisoccorso.
A poche ore dalla tragica notizia, è arrivato il messaggio di cordoglio dalla pagina di Salute Lazio: “Il servizio sanitario regionale si stringe al dolore della famiglia, degli amici e della comunità aziendale di Roberto, autista soccorritore di Ares 118 venuto a mancare prematuramente mentre svolgeva il proprio lavoro con la dedizione e lo spirito di servizio che lo hanno sempre contraddistinto. Non smetteremo mai di ringraziare tutti gli operatori che ogni giorno salvano vite umane grazie al loro impegno e che oggi sono state colpite da un grave lutto di cui è partecipe l’intera Regione Lazio”.
Parole di solidarietà anche dall’Ares 118 che si è detto “vicino alla famiglia e agli amici del collega Roberto. Professionista stimato e ben voluto da tutti i colleghi, Roberto era un autista soccorritore che metteva tutta la sua dedizione e professionalità a servizio del prossimo, ricevendo più volte encomi da parte delle persone soccorse. Questa tragedia deve ricordare a ogni cittadino del Lazio quanta dedizione e quanto sacrificio gli operatori sanitari di Ares 118 mettono quotidianamente nel proprio lavoro, che è quello di salvare la vita degli altri. Un lavoro pieno di difficoltà che a volte non è compreso fino in fondo e che molto spesso viene dato per scontato, ma che è un patrimonio comune della collettività. Alla famiglia ed agli amici di Roberto vanno le nostre più sentite condoglianze”.










