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Morte della 19enne Aurora Livoli, fermato il 56enne Emilio Valdez Velazco

03/01/26 - 10:31

E’ in stato di arresto un 56enne di origine peruviane fermato per l’omicidio di Aurora Livoli avvenuto a Milano. Ad incastrarlo le immagini estrapolate dalle telecamere della metropolitana che lo inquadrano all’uscita. I Carabinieri che stanno seguendo le indagini hanno analizzato i video dove si vedono chiaramente l’uomo che segue la ragazza.

Il presunto assassino della romana Aurora Livoli, scomparsa da casa il 4 novembre scorso, ad appena 19 anni, si chiama Emilio Gabriel Valdez Velazco, peruviano di 56 anni e irregolare in Italia da dieci 10. L’uomo, con precedenti per violenza sessuale (era stato arrestato nel 2019) e destinatario di un provvedimento di espulsione emesso dalla Prefettura nel marzo del 2024, da un paio d’anni vive a Cologno Monzese in un’abitazione che condivide con una connazionale.

I Carabinieri del Nucleo investigativo di Milano avevano fermato Velazco il giorno successivo al rinvenimento del cadavere della 19enne, per una tentata (e violenta) rapina commessa alla fermata della metropolitana M2 di Cimiano, poco prima dell’incontro con Aurora avvenuto domenica sera.

L’aggressione in metro e il pedinamento della 19enne sarebbero avvenuti nell’arco di meno di un’ora. L’uomo, nella serata del 28 dicembre, avrebbe aggredito alle spalle un’altra 19enne, che si trovava sulla banchina della stazione.

E dopo 45 minuti è avvenuto l’incontro con Aurora. Ieri, venerdì 2 gennaio, è stata eseguita l’autopsia sul corpo della ragazza. I primi esiti parlano di strangolamento.

Il 56enne, che ha precedenti per violenza sessuale ed è irregolare su territorio italiano, è stato rintracciato e fermato dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Milano, con l’accusa di tentata rapina aggravata commessa ai danni di una 19enne peruviana. La successiva ricostruzione da parte degli inquirenti ha permesso di arrivare alla sera di quel 28 dicembre, poche ore dopo la tentata rapina, dove si vede l’uomo che cammina dietro ad Aurora verso il condominio di via Paruta dove, il mattino successivo, il portiere rinverrà il corpo senza vita della 19enne romana.

Le immagini delle videocamere mostrano i due poco prima che entrino all’interno del complesso condominiale e nelle successive appare l’uomo da solo che esce dal giardino. Ulteriori accertamenti hanno permesso agli investigatori di produrre gravi indizi di colpevolezza a carico dell’uomo per quando riguarda il rinvenimento del corpo senza vita di aurora nel giardino di un condominio.

Il 56enne è stato trasferito in carcere in attesa di essere interrogato dal pubblico ministero e dovrà rispondere dell’accusa di omicidio se l’autopsia sul corpo di Aurora confermerà che la ragazza è stata uccisa.

Ancora in corso, intanto, l’autopsia, all’Istituto di Medicina legale di Milano, che dovrà far luce sulle cause del decesso. I genitori di Aurora sono arrivati a Milani, accompagnati dallo zio della ragazza, avvocato, per portare un mazzo di fiori in ricordo della figlia.

 

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