Non si ferma la protesta degli studenti dell’università La Sapienza che continuano a portare avanti la loro battaglia contro il rifiuto dell’Università di discutere sugli accordi con Israele e con l’industria bellica.
Dopo gli scontri di martedì ieri è proseguito il sit-in e due ragazzi si sono incatenati fuori dal Rettorato dell’Ateneo mostrando un cartello con la scritta ‘Sciopero della fame contro il genocidio. Stop accordi. Polimeni ascoltaci’. Gli studenti hanno dichiarato di essere pronti a portare avanti nuove iniziative per sensibilizzare l’opinione pubblica.
Il movimento studentesco ‘Cambiare Rotta Roma’ scrive: “Abbiamo appreso che ancora una volta la rettrice Polimeni non ha intenzione di compiere un passo indietro rispetto agli accordi con le aziende belliche e le università israeliane, dando come unica risposta agli studenti e studentesse in mobilitazione la violenza delle forze dell’ordine. Per questo motivo la mobilitazione continua: uno studente e una studentessa hanno iniziato uno sciopero della fame, incatenati sotto al rettorato, lanciando un appello a tutto il mondo democratico e pacifista, con la forte convinzione di continuare finché, anche alla luce dei fatti di ieri, la rettrice non farà un chiaro passo indietro rispetto alle sue posizioni. Non possiamo più tollerare che la Rettrice continui a voler mantenere i legami con Israele e l’industria delle armi, dimostrando ancora una volta che ha le mani sporche del sangue del popolo palestinese”.
Oggi pomeriggio alle 18 nuova mobilitazione al pratone della Sapienza, con il presidio delle tende e un’assemblea ”a cui invitiamo i docenti, i ricercatori e le ricercatrici, la Polimeni e la governance di ateneo ad unirsi per un confronto pubblico, aperto e democratico con tutta la comunità studentesca. Sappiamo che le nostre università sono solo un pezzo che garantisce la complicità del nostro paese con Israele, guidato da un governo che non ha fatto altro che votare invii di armi da quando si è insediato, con il consenso di tutto l’arco parlamentare. Vogliamo costruire una vera opposizione al governo Meloni, partecipando anche dalle università all’assemblea nazionale ‘Mobilitiamoci contro il governo Meloni’ di cui sottoscriviamo e condividiamo l’appello che si terrà questo sabato 20 alle ore 10 al cinema Aquila”.











