“Sembra il paesaggio dopo un bombardamento” scrive Mauro Delicato, presidente dell’Associazione Giustizia X Ostia in merito ai resti dello stabilimento La Casetta abbandonato sulla spiaggia lidense.
“La Casetta, oggi – scrive Delicato – è ancora così. Tra sabbia, degrado e silenzio istituzionale, abbiamo scoperto quintali di lastre di amianto abbandonate, esposte alle intemperie e alla portata di chiunque. Amianto al mare. Amianto nell’aria. Amianto nei polmoni. Non è solo incuria. È pericolo grave per la salute. È una bomba ecologica che continua a esplodere lentamente, fibra dopo fibra, respiro dopo respiro. L’amianto non perdona: provoca tumori, mesoteliomi, malattie irreversibili. L’amianto non può stare lì”.
“Eppure – aggiunge il presidente di Giustizia X Ostia – La Casetta resta così, mentre il tempo passa e nessuno interviene. Un bene che rientra nel patrimonio di Roma Capitale, lasciato marcire tra rifiuti speciali e silenzi assordanti. Il Comune dov’è? Chi deve bonificare? Chi si assume la responsabilità di questo scempio? Non bastano più le promesse, non bastano più i tavoli, non bastano più i rimpalli di competenze. Serve una bonifica immediata perché non si parla solo di degrado, ma di salute pubblica e ambiente. Noi continueremo a denunciare. A documentare. A pretendere risposte. Finché l’amianto non sarà rimosso e La Casetta non smetterà di essere una discarica tossica a cielo aperto”.










