La denuncia arriva dall’Associazione “Giustizia X Ostia” che questa volta punta il dito sullo stato di abbandono in cui versa l’ex Faber Village, un bene confiscato alla criminalità e consegnato al pubblico “che avrebbe dovuto rappresentare riscatto, trasparenza, legalità. Invece, secondo i cittadini e le associazioni, è diventato la prova vivente dell’abbandono istituzionale più totale” scrive il presidente Mauro Delicato.
“Il Patrimonio di Roma Capitale continua a non intervenire – prosegue – nonostante da mesi riceva segnalazioni, denunce pubbliche e richieste di messa in sicurezza. Un silenzio inaccettabile che, agli occhi della cittadinanza, appare come una gestione superficiale e irresponsabile di un bene che dovrebbe essere protetto, recuperato, restituito al territorio. Parole, slogan, passerelle estive, ma zero risultati concreti su un sito che oggi è considerato una zona rossa e un punto critico per la legalità a Ostia”.
L’ex Faber Beach è infatti occupato abusivamente da più di un anno ed è stato trasformato in una discarica di rifiuti, materiali abbandonati e oggetti che i residenti indicano come potenzialmente riconducibili ad attività illecite. Un bene pubblico, ridotto a rifugio occasionale.
“L’associazione Giustizia X Ostia – scrive Delicato – denuncia il degrado da oltre dodici mesi, con video, sopralluoghi, servizi tv nazionali eppure nessuno tra Municipio, Comune e Patrimonio ha mosso un dito. Nessuna bonifica, nessuna messa in sicurezza, nessun ripristino della legalità. Ostia non può essere lasciata sola. Il Patrimonio di Roma Capitale deve assumersi le sue responsabilità. Mare Sicuro deve dimostrare di esserlo davvero. Il Comune deve intervenire, ora. La domanda resta: “Quanto ancora devono sopportare i cittadini prima che qualcuno, nelle istituzioni, decida di fare il proprio lavoro?”.










