Era arrivato la mattina a Roma dalla Campania per una trasferta lampo che avrebbe dovuto concludersi con ritorno in autobus a Napoli e un ricco bottino. Ma il breve tour delle truffe è crollato concluso alla stazione Tiburtina, dove il giovane è stato accerchiato dagli agenti della Polizia di Stato.
Nel borsone che aveva con sé, gli investigatori del III Distretto Fidene-Serpentara hanno recuperato gioielli e preziosi per un valore complessivo di oltre 120.000 euro, riconducibili a due truffe consumate in poche ore.
La truffa ha avuto inizio con la telefonata ricevuta da un’anziana sul suo cellulare, da parte di un uomo qualificatosi come maresciallo dell’Arma dei Carabinieri che ha spiegato all donna di dover svolgere accertamenti su una rapina commessa con un veicolo intestato proprio a lei, lasciando intendere possibili conseguenze giudiziarie a suo carico.
Poi una video chiamata sempre dal finto carabiniere che ha chiesto di vedere glielo interni dell’abitazione Il ed i beni custoditi all’interno, come ricognizione preventiva a distanza, utile a pianificare il momento operativo della riscossione.
Quindi, dopo averla convinta a raccogliere tutti gli oggetti di valore che aveva mostrato in videocamera in un asciugamano bianco, le ha preannunciato l’imminente arrivo di una persona delegata agli accertamenti tecnici.
Pochi minuti dopo, il sedicente perito si è presentato alla porta, pronunciando un codice identificativo corrispondente a quello anticipato telefonicamente alla donna dal militare.
La messa in scena si è conclusa nel giro di qualche secondo, quando l’uomo è fuggito via col bottino approfittando di un momento di distrazione dell’anziana, intenta a proseguire l’ispezione in videochiamata col militare.
Le grida d’aiuto della donna, lanciate a gran voce una volta accortasi del raggiro, hanno attirato l’attenzione di un negoziante della zona, che è riuscito ad annotare la targa dell’auto utilizzata per la fuga, allertando contestualmente il 112.
È stato il lavoro rapido e certosino degli investigatori del III Distretto Fidene-Serpentara a consentire di infrangere il copione proprio nelle sue battute finali.
Grazie alla geolocalizzazione del veicolo, risultato a noleggio, gli agenti sono riusciti a risalire al parcheggio di un centro commerciale, dove l’auto era stata lasciata da pochi minuti. L’immediata visione delle immagini di videosorveglianza ha consentito di cristallizzare la fisionomia dell’uomo ed il colore del borsone che aveva prelevato dall’abitacolo prima di allontanarsi.
Intuendone la probabile via di fuga, i poliziotti hanno esteso le ricerche alla vicina stazione Tiburtina, dove lo hanno rintracciato nei pressi del terminal degli autobus con un biglietto di ritorno per la tratta Roma-Napoli.
All’interno del borsone è stata rinvenuta l’intera refurtiva, ancora raccolta nell’asciugamani bianco, oltre ad altri orologi e gioielli successivamente ricondotti ad una seconda truffa consumata, con modalità analoghe, due ore prima ai danni di un’altra anziana.
Per il giovane, ventisettenne di origini casertane, è scattato l’arresto.










