Un colpo da circa 800mila euro nel cuore di Roma, a pochi passi dal Quirinale e dalla Questura. È il bottino del furto messo a segno durante il ponte di Ferragosto nell’abitazione della storica dell’arte Donella Bossi Pucci.
A scoprire quanto accaduto è stata la stessa proprietaria, rientrata nell’appartamento la domenica successiva a Ferragosto. La donna ha trovato la porta di casa aperta e gli ambienti completamente messi a soqquadro. All’interno, i ladri hanno portato via due casseforti, entrambe contenenti gioielli e altri oggetti preziosi. Il valore complessivo della refurtiva è stato stimato in circa 800mila euro.
Secondo le prime ricostruzioni, i malviventi avrebbero approfittato del periodo festivo, quando le strade della zona erano meno frequentate e molti residenti fuori città. Particolarmente significativo per gli investigatori è il fatto che sulla porta d’ingresso non siano stati rilevati evidenti segni di effrazione.
Anche il sistema di allarme presenta anomalie: sarebbe stato manomesso prima del furto, consentendo alla banda di agire senza far scattare il dispositivo. Elementi che, al momento, portano gli investigatori a non escludere un’azione preparata con cura e condotta da persone esperte.
Sul posto sono intervenuti gli specialisti della Polizia Scientifica, impegnati nei rilievi all’interno dell’abitazione e nella ricerca di eventuali impronte o tracce biologiche riconducibili ai responsabili.
La Squadra Mobile ha inoltre iniziato ad ascoltare le persone che potrebbero fornire informazioni utili alla ricostruzione dei giorni precedenti al furto. Tra queste ci sono i collaboratori domestici della proprietaria e il portiere dello stabile.
Gli investigatori stanno cercando soprattutto di capire come la banda abbia potuto entrare nell’appartamento, individuare le casseforti e portarle via senza attirare l’attenzione.
Un ruolo importante nelle indagini potrebbe essere svolto dalle immagini degli impianti di videosorveglianza presenti nella zona. Gli investigatori stanno esaminando i filmati delle telecamere installate nei dintorni dell’abitazione e lungo le principali vie di accesso e fuga.
L’obiettivo è individuare eventuali movimenti sospetti e, soprattutto, i mezzi utilizzati dai ladri per allontanarsi con le due casseforti. Al momento, le indagini proseguono per identificare gli autori del furto e ricostruire con precisione tutte le fasi del colpo.










