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Dodici ore al telefono per svuotare il conto di un anziano: Polizia arresta due truffatori

09/06/26 - 10:23

Hanno tenuto sveglio per tutta la notte un anziano 82enne costringendolo ad una vera e propria maratona telefonica, durata dodici ore, con l’obiettivo di prosciugargli il conto. Ma a farli finire in trappola è stata la stessa vittima affiancata dalla Polizia di Stato e grazie alla segnalazione provvidenziale del dipendente della banca.

I due truffatori, un 63enne catanese e un 34enne napoletano, sono stati arrestati e sono ora gravemente indiziati dei reati di tentata estorsione aggravata, sostituzione di persona e resistenza a pubblico ufficiale.

Tutto è accaduto nella zona di Tor Tre Teste, quando la sera l’anziano ha ricevuto una telefonata da parte di un sedicente appartenente all’Arma dei Carabinieri che lo ha circuito con un piano studiato nei minimi dettagli. L’interlocutore ha detto all’anziano che due persone erano state fermate poco prima per un tentativo di furto ai suoi danni e, di conseguenza, per verificare che il denaro sul conto della vittima non fosse stato toccato, era necessaria una verifica.

Da lì è iniziato un vero e proprio ‘sequestro’ psicologico con il truffatore che, tenendo costantemente al telefono l’anziano e monitorando ogni suo movimento a distanza, si è accertato che non avesse vicino a sé altri telefoni mentre la vittima, da sola all’interno dell’abitazione, eseguiva quanto gli veniva indicato dal finto carabiniere.

All’anziano come prima cosa è stato chiesto di uscire di casa in piena notte per effettuare un prelievo al bancomat più vicino per ritirare la somma necessaria per evitare qualsiasi coinvolgimento giudiziario.

Dopo due distinti prelievi di 2.000 euro ciascuno, avendo superato il plafond giornaliero, l’anziano era rientrato senza riuscire a raccogliere la cifra richiesta. Così è stato trattenuto al telefono fino al mattino dopo quando è stato invitato a recarsi nuovamente in banca per prelevare la cifra mancante.

A quel punto l’operatore addetto allo sportello, insospettito dalla cifra richiesta, dopo i due prelievi notturni, ha iniziato a farsi raccontare dalla vittima cosa era accaduto e l’anziano si è reso ben presto conto di essere vittima di una vera e propria truffa.

Subito dopo, grazie anche agli agenti della Polizia in accordo con la vittima, è scattata la trappola. L’anziano ha acconsentito ad accettare le richieste dei due truffatori che sono stati colti sul fatto dai poliziotti al momento della consegna del denaro, 8.000 euro in contanti chiusi in una scatola, e tutti i gioielli in oro.

Quando il secondo finto militare, incaricato della riscossione, si è presentato sulla porta dell’abitazione dell’ottantenne ed ha allungato la mano per ritirare la consegna, si è visto scattare le manette ai polsi. L’altro complice è stato intercettato a bordo di un veicolo a noleggio parcheggiato nei pressi del palazzo.

Nonostante il tentativo di entrambi di opporre una resistenza per i due complici è scattato l’arresto convalidato dall’Autorità giudiziaria con la misura cautelare dell’obbligo di firma presso gli uffici di polizia giudiziaria nei rispettivi comuni di residenza.

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