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Dal selfie diversivo ai colpi tra i vagoni: 6 arresti per furto della Polmetro

18/09/26 - 08:35

Portano la firma del Nucleo PolMetro, quotidianamente impegnato nel presidio della rete metropolitana, gli ultimi sei arresti della Polizia di Stato sul fronte dei reati predatori, tra tecniche di borseggio diverse: dalla distrazione creata con un selfie al furto sulla persona sbagliata, fino al colpo in metro con più complici.

A tradire due complici, al Colosseo, è stato il tentativo di sfruttare un selfie come diversivo per il furto. Gli agenti del Nucleo PolMetro li hanno intercettati tra i turisti di largo Gaetana Agnesi, seguendoli fino a quando avrebbero individuato come bersaglio due donne intente a fotografarsi. Approfittando di una borsa lasciata per pochi istanti su un muretto, uno dei due l’avrebbe afferrata passandola al complice. Il gesto era però già sotto osservazione: gli agenti sono intervenuti recuperando la refurtiva e arrestando un 25enne algerino per furto con destrezza.

In via Nazionale, un uomo avrebbe aperto la borsa di una passeggera in attesa alla fermata dell’autobus, sfilandole il portafoglio senza sapere che si trattasse di un’agente della Polizia di Stato libera dal servizio. La donna, accortasi immediatamente dell’accaduto, ha allertato la Sala Operativa della Questura e, insieme a una pattuglia del Nucleo, ha rintracciato il presunto autore ancora in possesso della refurtiva. Per lui sono scattate le manette per furto aggravato.

Alla stazione Ottaviano, sulla linea A, gli agenti hanno intercettato un gruppo di tre uomini che avrebbe preso di mira una coppia di anziani turisti asiatici, stringendosi intorno alle vittime a bordo del convoglio. Dopo un primo tentativo fallito, uno dei complici avrebbe usato una borsa per schermare l’azione dell’altro, riuscendo a sottrarre il cellulare dal turista. Gli agenti sono intervenuti bloccando il gruppo, che nella concitazione avrebbe tentato inutilmente di disfarsi della refurtiva. Le perquisizioni hanno portato al ritrovamento di oltre 1.200 euro in contanti e circa 200 dollari, di provenienza non giustificata. Tutti e tre sono stati arrestati in concorso per furto aggravato.

Chiude il bilancio un intervento nato dal suono dell’antifurto dell’auto di un agente del Nucleo PolMetro libero dal servizio. Raggiunta la vettura, il poliziotto ha sorpreso un uomo nell’abitacolo mentre tentava di impossessarsi di alcuni oggetti. Scoperto, l’uomo avrebbe cercato di nascondere la refurtiva e poi di fuggire, reagendo violentemente quando l’agente gli ha sbarrato la strada. L’arrivo di pattuglie in supporto ha permesso di bloccarlo definitivamente: per lui sono scattate le manette per rapina impropria.

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