È partito dal Circo Massimo il corteo organizzato da ‘Non una di meno’ nella Giornata della Donna per manifestare contro la ‘violenza patriarcale’ e per rivendicare i diritti del lavoro e della casa. In tantissimi, gli organizzatori parlano di trentamila, la Questura di diecimila, hanno aderito alla marcia promossa dall’associazione trans femminista. Molte anche le bandiere della Palestina.
“Sciopero totale transfemminista – si sente gridare da un megafono – manifestiamo contro la guerra come manifestazione massima della violenza patriarcale. Scioperiamo contro il genocidio in Palestina e chiediamo l’immediato cessate il fuoco sul Gaza. Oggi siamo al fianco delle donne palestinesi”.
Slogan contro “le politiche sessiste e razziste di questo governo che discriminano le famiglie arcobaleno e ostacolano l’autodeterminazione delle persone e adolescenti trans”.
Il corteo è arrivato fino alle ministero dell’Istruzione dove le attiviste hanno lasciato, con le mani sporche di vernice rossa, tante impronte sulla scalinata.











