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Civitavecchia, ridotto in fin di vita durante un furto in casa, è morto dopo due mesi in coma

11/04/24 - 19:19

E’ morto oggi l’uomo che era stato ridotto in fin di vita a Civitavecchia, durante una rapina in casa. Da due mesi era in coma dopo essere stato picchiato selvaggiamente fino a provocargli dei danni permanenti che. l’hanno portato alla morte.

Le speranze erano state sempre flebili, come più volte riferito anche dai medici del Policlinico Gemelli. Troppo gravi i danni riportati dall’autista, un uomo di 51 anni, soprattutto le lesioni celebrali.
L’uomo era stato vittima di un furto nella sua abitazione quando si era trovato di fronte un ladro che senza pietà lo massacrò di botte prima di svaligiare l’abitazione.

Secondo il referto dei sanitari la situazione della vittima era già critica: il malvivente aveva procurato danni enormi al viso, oltre ad avergli aperto una ferita profonda sulla testa probabilmente con l’utilizzo di un oggetto contundente. L’arresto del ladro fu possibile solo con l’intervento del vicino di casa, che sentendo le urla mobilitò le forze dell’ordine. Il ladro, una volta identificato dopo diverse settimane d’indagini, è risultato essere un uomo 46enne e originario della Romania. Il malvivente è risultato non essere nuovo a questi episodi, tanto che un’aggressione analoga – ma con risvolti meno tragici – la compì a gennaio scorso: la vittima dell’epoca non denunciò la vicenda, perché intimidito dallo stesso criminale.

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