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Ancora una truffa ai danni di un’anziana, poliziotti arrestano finto carabiniere

11/06/26 - 10:09

Una telefonata con la minaccia di una perquisizione e la comparsa di un finto carabiniere sulla soglia di casa della vittima. Così si è svolto un nuovo raggiro ai danni di una persona anziana. Questa volta a finire nella trappola un’anziana che però non si è fatta spaventare e, capito che si trattava di una truffa, ha subito telefonato alla figlia che si trovava all’estero, dando il via ad una serie di comunicazioni culminata con l’intervento della Polizia di Stato e con l’arresto di un 39enne campano, per tentata estorsione.

Teatro della truffa in quartiere Monteverde dove, secondo quanto ricostruito dagli investigatori del locale Distretto, la vittima, una donna di 87 anni, avrebbe ricevuto la telefonata del sedicente carabiniere che le comunicava il rinvenimento di un suo documento d’identità sul luogo in cui, poche ore prima, era stata effettuata una rapina.

Con il pretesto di dover svolgere verifiche urgenti, l’interlocutore avrebbe preannunciato l’arrivo di un “collega”, incaricato di effettuare una perquisizione presso la sua abitazione.

Nonostante le incalzanti chiamate tese a sollecitarne l’apprensione, l’anziana non ha tuttavia perso lucidità e ha chiesto aiuto a sua figlia, residente in Inghilterra. Quel contatto, inserito nel contesto di ripetute interlocuzioni col presunto militare, ha attivato un flusso di segnalazioni che, in breve tempo, hanno portato i poliziotti in suo soccorso.

Una volta raggiunto l’ingresso del palazzo, gli agenti hanno immediatamente intercettato il presunto “emissario” della truffa proprio davanti all’appartamento dell’anziana, mentre attendeva che gli aprisse la porta.

Alla richiesta di fornire spiegazioni sulla sua presenza, l’uomo avrebbe tentato di giustificarsi riferendo di un appuntamento per la vendita di un impianto di allarme.

Gli approfondimenti successivi hanno, però, consentito di delinearne il ruolo all’interno del meccanismo criminale. L’analisi del suo smartphone, infatti, ha permesso di risalire a messaggi contenenti istruzioni operative, l’indirizzo dell’abitazione da raggiungere ed indicazioni sulle modalità con cui presentarsi alla vittima.

Bloccato prima ancora di varcare la porta di casa, per il trentanovenne sono quindi scattate le manette, mentre proseguono le indagini finalizzate all’identificazione degli altri soggetti coinvolti nell’organizzazione del tentativo di truffa.

L’Autorità Giudiziaria ha convalidato l’arresto disponendo nei suoi confronti la misura cautelare degli arresti domiciliari.

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