Due maestre, 66 e 56 anni, di una scuola primaria nel quartiere di Centocelle, una è docente di sostegno, rischiano di finire sotto processo per il reato di abuso dei mezzi di correzione e disciplina ai danni di un bambino affetto da disturbo dello spettro autistico.
L’indagine è scattata a seguito della denuncia presentata dalla madre dell’alunno ai Carabinieri che hanno poi lavorato su registrazioni audio e video all’interno della scuola. Le violenze contro il bambino sarebbero andate avanti da settembre 2024 fino a febbraio 2025 con le due insegnanti che avrebbero adottato comportamenti inadeguati, tra urla, rimproveri, strattoni e lievi percosse nei confronti del bambino.
Gli investigatori contestano inoltre alle docenti di non aver utilizzato gli strumenti previsti dal piano educativo del minore per comunicare correttamente con lui. Nei giorni scorsi è stato notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari.
In una nota, la capogruppo capitolina di Forza Italia Rachele Mussolini chiede chiarezza: “La vicenda dei presunti maltrattamenti da parte di due insegnanti di una scuola primaria ai danni di un bimbo affetto da un disturbo dello spettro autistico merita i necessari approfondimenti del caso. Se quanto contestato dagli inquirenti fosse acclarato, ci troveremmo dinanzi a un quadro estremamente grave di abusi e violenze perpetrate ai danni di un bimbo che andrebbe invece supportato e sostenuto in maniera adeguata. Il tutto in una scuola primaria, presidio per eccellenza di sicurezza ed educazione e, aspetto ancor più grave, con coinvolgimento di un’insegnante di sostegno. Monitoriamo con attenzione gli sviluppi di un caso su cui la Procura di Roma saprà certamente fare piena luce. Alla famiglia del bimbo coinvolto va tutta la mia vicinanza e il mio sostegno”.










