L’acqua della fontana della Rotonda, davanti al Pantheon, si è tinta di giallo. Una patina dall’aspetto torbido e dall’odore di melma ha ricoperto la superficie della vasca, attirando l’attenzione di residenti e turisti che ogni giorno affollano il cuore del centro storico.
A provocare il fenomeno sarebbe stata la proliferazione di microalghe, batteri e funghi, favorita dalle temperature eccezionalmente elevate delle ultime settimane, con picchi arrivati fino a 40 gradi. Un effetto accentuato anche dall’intensa frequentazione dell’area, dove migliaia di visitatori transitano quotidianamente.
Per ripristinare le condizioni della vasca, la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali ha avviato un intervento di pulizia. Le operazioni sono cominciate ieri e dovrebbero terminare nella giornata di oggi.
Gli interventi prevedono anche il lavaggio delle superfici della fontana, con la rimozione del guano e dello sporco accumulato a causa dell’elevata presenza di persone.
Un’operazione che non riguarda soltanto il decoro. La formazione e il deposito prolungato di patine biologiche possono infatti favorire la produzione di sostanze acide, con il rischio di danneggiare nel tempo i materiali delle fontane monumentali, come marmo e travertino.
Per questo la Sovrintendenza effettua periodicamente interventi di manutenzione e pulizia, necessari a preservare le vasche storiche della Capitale.
Il problema si inserisce in un’estate caratterizzata da temperature particolarmente alte e da una forte presenza turistica. Le fontane monumentali del centro di Roma diventano spesso punti di sosta per chi cerca sollievo dal caldo.
Non mancano però comportamenti vietati. Durante la stagione estiva sono frequenti i tentativi di entrare nelle vasche delle fontane per rinfrescarsi, nonostante i divieti.
A giugno, ad esempio, gli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale erano intervenuti alla Fontana di Trevi per fermare un 29enne proveniente dalla Nuova Guinea che si era immerso nella vasca. Per lui era scattata una multa di circa 550 euro e un ordine di allontanamento.
Ora l’intervento della Sovrintendenza punta a restituire alla fontana della Rotonda il suo aspetto originario e, soprattutto, a proteggere nel tempo uno dei beni monumentali che caratterizzano il centro storico di Roma.










