“Nel porto di Ashdod, in Israele, si è consumato un atto che, come ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, è consistito ‘In un trattamento incivile inflitto a persone fermate illegalmente in acque internazionali, che tocca un livello infimo ad opera di un ministro del governo di Israele. Quanto accaduto è intollerabile e colpisce le coscienze di ognuno di noi. Cosa deve ancora accadere perché il Governo italiano riconosca lo Stato di Palestina? A fronte di questa inaccettabile violenza l’intera comunità di Roma Futuraè vicina a tutte e tutti gli attivisti della Flotilla, alle loro famiglie e in particolare ai nostri 29 connazionali e concittadini, tra cui un parlamentare della Repubblica Italiana, che sono stati illegalmente fermati in acque internazionali dall’esercito israeliano” dichiarano i Consiglieri capitolini di Roma Futura Giovanni Caudo e Tiziana Biolghini.
“Difendere la dignità delle persone, il rispetto delle norme internazionali, il valore della vita umana e della libertà non è una questione che riguarda una sola parte politica o un solo popolo: riguarda la coscienza democratica di tutti noi. Roma, città della pace, del diritto e dell’incontro tra i popoli non può restare indifferente di fronte a immagini e comportamenti che umiliano persone inermi e colpiscono i principi fondamentali della civiltà democratica europea. Oggi è stato convocato un presidio davanti a Palazzo Montecitorio. Roma Futura vuole ribadire e fare sue le richieste che saranno portate in piazza:
* la liberazione immediata degli attivisti fermati;
* la tutela dei cittadini italiani coinvolti;
* una presa di posizione più netta del Governo italiano e dell’Unione Europea;
* il rispetto del diritto internazionale e della libertà di navigazione in acque internazionali”.
“L’impegno di Roma Futura vuole richiamare l’attenzione su quanto accaduto, perché nessuno di noi si rassegna alla deriva di disumanizzazione e di violenza che rischia di travolgere ogni principio del diritto internazionale e della convivenza civile. Auspichiamo ed esortiamo il popolo israeliano a eleggere propri rappresentati che rispettino principi e diritti umani che sono fondamento ineludibile su cui si basa una società veramente democratica“ concludono Caudo e Biolghini.