È online il bando di Roma Capitale per i Buoni Libro 2026-2027, il contributo destinato alle studentesse e agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado e dei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP).
Possono accedere al beneficio le famiglie con un ISEE non superiore a 15.493,71 euro, secondo quanto previsto dalle linee guida della Regione Lazio del 29 luglio 2026.
Per il prossimo anno scolastico il contributo sarà differenziato in base alla classe frequentata. A Roma è previsto un buono da 230 euro per gli studenti delle classi prime della scuola secondaria di primo grado e delle classi prime e terze della scuola secondaria di secondo grado. Per tutte le altre classi il contributo sarà invece di 175 euro.
Il Buono Libro potrà essere utilizzato per l’acquisto di libri di testo cartacei e digitali, dizionari, libri di narrativa indicati dalle scuole, software e strumenti didattici, compresi notebook e tablet.
Anche per l’edizione 2026-2027 Roma Capitale conferma l’erogazione del contributo all’inizio dell’anno scolastico. Le famiglie potranno quindi utilizzare direttamente il buono presso gli esercizi accreditati, senza dover anticipare la spesa e attendere successivamente il rimborso.
Confermate anche le misure di supporto per le famiglie che possono incontrare difficoltà nella presentazione della domanda. Sarà possibile rivolgersi alle associazioni del Terzo Settore iscritte al RUNTS che svolgono il servizio, ai Facilitatori Digitali presenti negli uffici anagrafici municipali, alla Rete Scuole Migranti, agli Uffici Relazioni con il Pubblico dei Municipi e agli altri servizi territoriali che saranno indicati nell’avviso pubblico.
«Anche quest’anno abbiamo lavorato per rendere il meccanismo di erogazione dei Buoni più efficace e in grado di utilizzare al meglio le risorse disponibili», ha dichiarato l’assessora alla Scuola, Formazione e Lavoro Claudia Pratelli, sottolineando come il contributo massimo sia passato dai 130 euro degli anni precedenti agli attuali 230 euro.
«È una scelta precisa – ha aggiunto Pratelli –: sostenere le famiglie in una delle spese più importanti dell’anno scolastico e fare in modo che nessuno rinunci agli strumenti necessari per studiare».
Secondo l’assessora, negli ultimi anni il servizio ha raggiunto oltre 46mila studenti e studentesse, offrendo un sostegno concreto alle economie familiari e rafforzando al tempo stesso la rete territoriale per facilitare l’accesso alla misura.










