Momento di bilanci dopo la chiusura della sessione estiva di mercato. Il direttore sportivo della Roma Tony D’Amico è intervenuto in conferenza stampa rispondendo subito ad una domanda sul Fair play finanziario che ha bloccato il mercato giallorosso: “Più che bloccati sappiamo i nostri paletti. Durante le trattative ci siamo dovuti reinventare per terminare le operazioni. Sapevamo gli obiettivi e in parte ci siamo riusciti: abbiamo abbassato il monte ingaggi del 15%. L’agreement è particolare, a tempo debito la società spiegherà quello che potrà succedere”. Inevitabile una valutazione finale del mercato: “La soddisfazione o no la valuteremo a fine anno – spiega D’Amico -. Saranno le partite a dire cosa abbiamo fatto di buono e meno buono. Sono contento che al mio arrivo abbiamo acquistato 4 giocatori che lo scorso anno sono stati protagonisti del ritorno in Champions, i vari Dybala, Pellegrini, Cristante, Mancini. Dybala e Pellegrini erano senza contratto, Cristante e Mancini erano in scadenza. Magari nella passata gestione c’erano idee diverse, ma quelli sono stati acquisti importante, sono il nucleo storico e li ringrazio perché si sono messi a disposizione per rimanere alla Roma. Felici di tutti quelli che sono arrivati, che sono giocatori con grande motivazione, che hanno scelto la Roma. Ci sono stati tanti altri che hanno scelto la Roma, ma che poi per vari fattori non si sono concretizzati. Ho sentito spesso parlare di rifiuto della Roma, ma in pochissimi l’hanno fatto, anche giocatori importanti. Il mancato arrivo di un esterno offensivo a sinistra? Quando sono arrivato con il mister era rinforzare il reparto offensivo, ed erano quelle le richieste. Le priorità vanno contestualizzate: si iniziano tante trattative, quelle che termini velocemente ma anche altre. Non abbiamo spostato nessun tesoretto sull’attaccante. C’è Rodrigo Mora, ha caratteristiche diverse ma lo immaginiamo in quel ruolo. Vero che fino all’ultimo abbiamo cercato giocatori con altre caratteristiche, più fisiche. Noi abbiamo pensato a rinforzare la squadra. Tutti gli altri arrivati li volevamo e che erano in programma che arrivassero” conclude il direttore sportivo della Roma Tony D’Amico.
Foto: AS ROMA











