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Caldo record, Zanchini: “Dati Legambiente confermano necessità di interventi nazionali”

15/07/26 - 11:09

Le ondate di caldo che stanno investendo l’Italia riportano al centro del dibattito pubblico la questione dell’adattamento climatico delle città. A commentare i dati diffusi da Legambiente è Edoardo Zanchini, Direttore dell’Ufficio Clima di Roma Capitale, che sottolinea come le analisi dell’associazione ambientalista confermino uno scenario di rischio per tutte le città italiane, con Roma in prima linea.

La Capitale, ricorda Zanchini, è stata la prima città italiana a dotarsi di una strategia integrata per affrontare l’impatto del caldo a livello di quartiere: il “Piano Caldo”, approvato dal Comune lo scorso 2 luglio.

Gli interventi già realizzati

Secondo quanto riferito dal Direttore dell’Ufficio Clima, Roma ha già messo in campo una serie di interventi definiti “senza precedenti” per contrastare gli effetti delle alte temperature in ambito urbano:

  • oltre 45mila metri quadri di asfalto eliminati attraverso operazioni di depavimentazione;
  • centinaia di migliaia di nuovi alberi messi a dimora sul territorio comunale;
  • nuove fontanelle e case dell’acqua per garantire l’accesso gratuito all’acqua potabile;
  • azioni di valorizzazione del recupero e del riuso degli spazi urbani.

La rete dei rifugi climatici

Nell’ambito del Piano Caldo, il Comune ha inoltre presentato la rete dei rifugi climatici di Roma Capitale: un sistema di informazioni messo a disposizione dei cittadini per individuare strutture pubbliche e gratuite dove trovare spazi raffrescati e servizi durante le ondate di calore più intense.

Questi interventi, spiega Zanchini, si inseriscono in una strategia più ampia che ha già portato all’inaugurazione di cinque parchi fluviali e, grazie a un’azione di contrasto all’abusivismo e di promozione della trasparenza, alla creazione di nuove spiagge libere a disposizione di cittadini e turisti.

Un piano da 50 milioni in cinque anni

Il Piano Caldo stabilisce priorità e misure per accelerare gli interventi sul territorio romano, con una dotazione complessiva di 50 milioni di euro in cinque anni.

L’appello al Governo

Zanchini condivide infine la posizione di Legambiente sulla necessità di un maggiore sostegno da parte dello Stato: “I Comuni non possono essere lasciati da soli di fronte a una sfida di questa dimensione”, ha dichiarato, auspicando che il Governo finanzi gli interventi di adattamento climatico già previsti dal Piano nazionale approvato nel 2023.

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