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Bioparco di Roma: nuovo habitat per le linci euroasiatiche Kouban e Sanja

07/07/26 - 10:43

Nuova casa per le linci euroasiatiche del Bioparco di Roma. Da oggi Kouban e Sanja, due maschi gemelli di 12 anni arrivati nella struttura nel 2014 da un giardino zoologico francese specializzato nella conservazione dei felini, possono esplorare un nuovo exhibit esterno di circa 500 metri quadrati, progettato per riprodurre il più possibile il loro ambiente naturale.

L’area, adiacente alla valle degli orsi, è caratterizzata da vegetazione montana, un ruscello, rifugi naturali e piattaforme con grandi tronchi che consentono agli animali di arrampicarsi e osservare il territorio. Trattandosi di una specie schiva e solitaria, il nuovo spazio offre numerosi nascondigli e zone appartate, fondamentali per il loro benessere.

L’iniziativa rientra nel percorso di rinnovamento intrapreso dal Bioparco per superare il modello dello zoo tradizionale.

«Il Bioparco di Roma conferma il suo impegno nel superamento del concetto di zoo tradizionale», ha dichiarato la presidente Paola Palanza, etologa e professoressa ordinaria all’Università di Parma. «Attraverso la progressiva demolizione dei vecchi recinti vengono realizzati habitat più ampi, progettati nel rispetto dell’etologia, dell’ecologia e della biogeografia delle specie».

Secondo Palanza, il nuovo spazio dedicato alle linci è stato studiato per garantire il massimo benessere degli animali grazie a una maggiore complessità ambientale, con percorsi che favoriscono i comportamenti naturali di esplorazione e caccia, oltre a tane e aree riservate dove gli esemplari possono rifugiarsi in qualsiasi momento. Il percorso è inoltre arricchito da pannelli informativi che illustrano la biologia della specie, il suo ritorno in alcune aree d’Europa e le principali minacce legate alla perdita degli habitat e alla persecuzione da parte dell’uomo.

Il più grande felino europeo

La lince euroasiatica è il più grande felino selvatico d’Europa e una delle specie più rare del continente. Può pesare tra i 18 e i 36 chilogrammi, raggiungere una lunghezza compresa tra 70 e 130 centimetri e un’altezza al garrese di circa 60-65 centimetri.

Animale solitario e territoriale, è attivo soprattutto nelle ore del crepuscolo. Maschio e femmina si incontrano solo durante il periodo riproduttivo; dopo una gestazione di circa due mesi possono nascere fino a quattro cuccioli, che restano con la madre fino a quando sono in grado di seguirla nella caccia.

In Italia, così come in molti altri Paesi europei, la specie si estinse all’inizio del Novecento. A partire dagli anni Settanta, grazie a programmi di reintroduzione, la lince è tornata a popolare alcune aree di Svizzera, Austria e Germania, espandendosi anche in parte dell’arco alpino. Oggi continua a essere minacciata dalla frammentazione degli habitat naturali e dalle attività umane.

Vista e udito da predatore

Tra le caratteristiche più sorprendenti della lince ci sono i sensi estremamente sviluppati. L’udito è particolarmente sensibile alle alte frequenze e permette di individuare anche i movimenti dei piccoli roditori nascosti tra la vegetazione, isolando i suoni della preda dai rumori dell’ambiente circostante.

Anche la vista è eccezionale: nelle condizioni di scarsa illuminazione la lince vede fino a sei volte meglio dell’uomo, una capacità che la rende un predatore altamente efficace durante le ore crepuscolari e notturne.

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