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Aggressione a Iacopini: nei filmati la minicar si ferma davanti a un locale prima dell’episodio

14/10/26 - 10:07

Prima di ripartire e aggredire altri pedoni e ciclisti, la minicar nera della “banda della macchinetta” si sarebbe fermata davanti a un locale a Monteverde, poco lontano da via Anton Giulio Barrili, dove la sera di lunedì 5 ottobre è stato aggredito l’attore Davide Iacopini, buttato giù dal monopattino con un calcio. Il dettaglio emergerebbe dalle riprese di videosorveglianza della zona. Carabinieri e Polizia Locale indagano, coordinati dal pm Ambrogio Cassiani.

Gli investigatori hanno analizzato una quarantina di telecamere di negozi, banche ed esercizi commerciali tra Testaccio, Monteverde Vecchio e Trastevere. Secondo quanto riportato dal Messaggero, sarebbero al lavoro anche i Ris, con software per schiarire le immagini: il buio non permette ancora di leggere la targa, che porterebbe a una rapida individuazione del mezzo. Sono in corso verifiche sui dipendenti del locale, per capire se ricordano la serata, se avevano già visto la minicar e se conoscono i due giovanissimi a bordo.

I due ragazzi, tra i 16 e i 18 anni, uno dei quali biondo con i capelli a spazzola, sarebbero responsabili di almeno cinque episodi tra il 4 e il 5 ottobre. In uno, a Ponte Testaccio, avrebbero perso un cappello, ora agli atti e sul quale potrebbero essere disposti accertamenti tecnici.

Resta aperta anche la pista legata alla denuncia di un avvocato di Monteverde, che ha segnalato il furto di una minicar nera usata anche dai suoi due figli minorenni, intorno alle 20.30 del 5 ottobre, poco prima delle aggressioni a Iacopini e a una donna in bicicletta su via di San Pancrazio. Gli investigatori non escludono che possa trattarsi di un tentativo di coprire i figli, ma servono approfondimenti.

Iacopini, per il cui ferimento si indaga per tentato omicidio, è stato sottoposto nella notte di venerdì scorso a un secondo intervento neurochirurgico ed è ricoverato in Terapia Intensiva “Shock e Trauma” al San Camillo. Il bollettino diffuso lunedì 12 ottobre parla di decorso postoperatorio con buona stabilità complessiva dei parametri vitali, compatibilmente con la gravità delle lesioni iniziali. L’intervento, eseguito dall’équipe di Neurochirurgia diretta da Riccardo Ricciuti, è riuscito. Servono ancora monitoraggio e trattamento intensivo massimale, che nei prossimi giorni potrebbero essere ridotti in base alle necessità cliniche. La prognosi resta riservata.

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