News
  • Caricamento...

Margaret Spada, 2 medici a processo per la morte della 22enne durante intervento al naso

18/09/26 - 13:50

Saranno processati Marco e Marco Antonio Procopio, padre e figlio, accusati di omicidio colposo per la morte di Margaret Spada, la 22enne deceduta il 7 novembre 2024 durante un intervento di rinoplastica in uno studio medico all’Eur.

Il giudice per l’udienza preliminare ha disposto il rinvio a giudizio dei due chirurghi e ha ammesso come parti civili i genitori della giovane e il fidanzato, che si trovava con lei il giorno dell’intervento. La prima udienza del processo è fissata per il 9 marzo.

Margaret Spada, originaria di Lentini, si era rivolta allo studio gestito dai Procopio per sottoporsi a un intervento di rimodellamento della punta del naso.

Il 7 novembre 2024, dopo l’anestesia e prima che l’operazione potesse procedere, la ragazza ha iniziato a sentirsi male. Il fidanzato, che si trovava con lei, sarebbe stato fatto uscire dalla stanza mentre i medici avviavano le manovre di rianimazione.

Ogni tentativo di salvarla si è rivelato inutile. Margaret è morta nello studio medico a soli 22 anni.

Secondo la ricostruzione della Procura di Roma, sarebbero diverse le presunte inadempienze contestate ai due medici, sia nella fase precedente all’intervento sia durante la gestione dell’emergenza.

Tra gli aspetti al centro dell’inchiesta ci sarebbe innanzitutto l’informazione fornita alla paziente. Secondo gli investigatori, Margaret non sarebbe stata adeguatamente informata sui rischi legati all’intervento e sulle condotte da seguire prima dell’anestesia.

La ragazza, infatti, avrebbe mangiato un panino poco prima di entrare nello studio per sottoporsi alla procedura, circostanza che, secondo l’accusa, avrebbe dovuto essere evitata in vista dell’anestesia.

Uno dei punti centrali dell’inchiesta riguarda inoltre la gestione dell’emergenza. Secondo la Procura, sarebbero trascorsi circa 16 minuti tra il momento in cui la giovane ha accusato il malore e la chiamata al 118.

Gli inquirenti ritengono che i medici abbiano inizialmente tentato di gestire autonomamente la situazione, ritardando la richiesta di soccorso.

Secondo l’accusa, alla base di questa scelta ci sarebbe stata anche la preoccupazione che potesse emergere una presunta irregolarità relativa all’autorizzazione della struttura per lo svolgimento di interventi chirurgici.

Nel frattempo, i due medici avrebbero tentato di rianimare la ragazza attraverso l’aspirazione del vomito e il massaggio cardiaco.

Un ulteriore elemento contestato riguarda il defibrillatore presente nello studio, che secondo quanto emerso dalle indagini non sarebbe stato utilizzabile perché aveva le batterie scariche.

Nonostante i tentativi di rianimazione, per Margaret Spada non c’è stato nulla da fare. La 22enne è morta nello studio medico dove avrebbe dovuto sottoporsi a un intervento estetico.

Ora la vicenda giudiziaria entra nella fase dibattimentale. I due medici dovranno rispondere davanti ai giudici delle accuse contestate dalla Procura, mentre i familiari della giovane e il fidanzato parteciperanno al processo come parti civili.

Leggi anche

Radio Roma

Canale
14