Avevano pianificato ogni fase del colpo, inscenando il loro copione tra gli scaffali di un centro commerciale, ma la loro regia si è infranta di fronte all’occhio vigile di due agenti della Polizia di Stato, che hanno riconosciuto la dinamica sospetta bloccando e arrestando uno dei complici.
È accaduto in zona Eur, dove due poliziotti liberi dal servizio — rispettivamente in forza al Nucleo PolMetro e alla Squadra Mobile della Questura di Roma — si sono imbattuti in una coppia di giovani, insospettiti dai loro movimenti sincronizzati, accompagnati da sguardi d’intesa e comunicazioni tramite auricolari.
A catturare ulteriormente l’attenzione degli agenti è stata la posizione strategica scelta dai due: mentre uno, posizionato sul corridoio, presidiava l’area monitorando eventuali passaggi, l’altro era pronto a entrare in azione per impossessarsi della merce e allontanarsi indisturbato.
Decisi a seguirli, gli agenti li hanno osservati nella piena operatività delle rispettive funzioni di palo e di esecutore materiale. Quest’ultimo, sfruttando un espositore come schermo, avrebbe prelevato diversi capi di abbigliamento sportivo, occultandoli poi all’interno di uno zaino.
Solo una volta accortisi della presenza dei poliziotti, i complici si sono divisi lungo due distinte vie di fuga. L’esecutore materiale, forte del bottino appena conquistato, ha tentato la fuga lungo le scale mobili, prima di essere raggiunto e bloccato con gli articoli asportati ancora al seguito, provvisti di dispositivi antitaccheggio e cartellini, per un valore complessivo stimato in oltre 700 euro.
Insieme alla restituzione della refurtiva al legittimo proprietario, è scattato l’arresto di uno dei due, ora gravemente indiziato del reato di furto aggravato in concorso. Proseguono invece le attività investigative finalizzate all’identificazione e al rintraccio del presunto complice. L’Autorità Giudiziaria ha convalidato l’arresto e ha disposto nei confronti dell’uomo, trentanovenne di origini cubane, la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.










