Appresa la notizia del tragico incendio avvenuto la notte dell’1 gennaio, a Crans-Montana, in Svizzera, Leone XIV ha voluto unirsi “al dolore delle famiglie” coinvolte “e dell’intera Confederazione Elvetica” inviando un telegramma, a firma del cardinale segretario di Stato Pietro Parolin”, al vescovo della diocesi di Sion, monsignor Jean-Marie Lovey.
Il Pontefice, come riportato da Vatican News, esprime la sua “partecipazione e sollecitudine” ai parenti delle vittime e prega Dio affinché accolga quanti hanno perso la vita “nella Sua dimora di pace e luce” e “sostenga il coraggio di quanti soffrono nel cuore o nel corpo”. L’auspicio del Papa è che “la Madre di Dio, nella sua tenerezza”, possa portare “il conforto della fede a tutte le persone colpite da questa tragedia conservandole “nella speranza”.
La diocesi di Sion, in un comunicato, manifesta la sua vicinanza a coloro che sono rimasti feriti nella terribile catastrofe e alle famiglie dei defunti e “il suo sostegno e la sua gratitudine a tutti coloro che si sono impegnati in vario modo nell’assistenza alle vittime, sia sul campo che nei vari ospedali mobilitati: personale medico, forze dell’ordine e autorità civili e giudiziarie”.










