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Rafforzata la scorta a Sigfrido Ranucci, il livello di rischio è passato a elevato

02/12/25 - 09:17

Dopo l’attentato del 16 ottobre, il livello di rischio per Sigfrido Ranucci è passato a “elevato” e così, domenica 30 novembre, l’Ufficio centrale interforze per la sicurezza personale del Ministero dell’Interno ha quindi deciso di rafforzare la sua scorta, portandola a quattro agenti e due auto blindate e l’esercito che presidierà la sua casa a Pomezia.

Ad avanzare la richiesta è stata anche Chiara Colosimo, presidente della Commissione Parlamentare Antimafia. La decisione di rafforzare la scorta è arrivata dopo che il giornalista di Report è stato ascoltato dalla Commissione. Le indagini sull’attentato avvenuto alle 22 del 16 ottobre davanti l’abitazione di Ranucci a Campo Ascolano a Pomezia, sono ancora in corso e si stanno svolgendo nel massimo riserbo. Nell’attentato del 17 ottobre una bomba distrusse l’auto del giornalista proprio sotto la sua abitazione e quella della figlia che era da poco rientrata a casa.

Le piste che al momento stanno battendo gli inquirenti vanno dalla mafia albanese alla camorra, senza tralasciare la criminalità organizzata di Roma. La dinamica dell’attentato, secondo gli inquirenti, è molto più di un semplice avvertimento, visto che la bomba è stata piazzata davanti l’ingresso dell’abitazione, quello utilizzato sempre da Ranucci anche se la casa ha diverse entrate, e quasi certamente chi ha piazzato l’ordino, che avrebbe potuto fare una strage, conosceva molto bene gli orari e gli spostamenti del giornalista.

 

 

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