In tarda mattinata ha preso il via la riunione del Consiglio dei ministri dove sono stati deliberati cinque giorni di lutto nazionale che avranno inizio oggi e dureranno fino al giorno dei funerali, che verranno celebrati sabato in Piazza San Pietro.
Adottato anche il provvedimento che consente al Capo dipartimento della Protezione civile, Fabio Ciciliano, di occuparsi di mobilità, assistenza e accoglienza dei fedeli fino all’elezione del nuovo Pontefice.
Ciciliano si occuperà di coordinare le attività di tutte le strutture impegnate per garantire l’ordinato afflusso dei fedeli in arrivo a Roma dopo la morte del Pontefice. Per le misure di ordine pubblico, saranno gestite dal Prefetto di Roma che dovrà comunque raccordarsi con il Capo dipartimento. Il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci, al termine del Consiglio dei ministri, ha spiegato che “è già stato adottato un provvedimento per i primi 5 milioni di euro”. La Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, già ieri si è messa in contatto con Ciciliano, cui ha chiesto di attivare le azioni necessarie per garantire l’ordinato afflusso e l’assistenza dei fedeli che raggiungeranno Roma a seguito della scomparsa del Santo Padre, delle sue esequie, e della successiva cerimonia per l’insediamento del nuovo Pontefice.
Il decreto approvato dal Cdm convocato appositamente serve a stabilire tutte le azioni necessarie da mettere in campo per garantire il regolare svolgimento della cerimonia, che richiamerà a Roma una folla imponente. Al Dipartimento della Protezione civile è affidato il compito di occuparsi di tutta la gestione dell’evento ad eccezione degli aspetti relativi alla sicurezza, dunque dall’organizzazione dei posti medici avanzati alla distribuzione dell’acqua, dal potenziamento delle reti telefoniche alla gestione dell’afflusso e del deflusso dei pellegrini.










