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Ostia, l’ombra della criminalità organizzata su incendi stabilimenti balneari

29/03/25 - 09:00

Il litorale romano di Ostia è stato teatro di una serie di incendi dolosi che hanno colpito sette storici stabilimenti balneari. Le fiamme hanno distrutto cabine, gazebo e rimesse dei pattini in strutture come Salus, Arcobaleno, Vittoria, Plinius, Capannina, Le Dune e Belsito. Le indagini hanno portato all’arresto di un 24enne senza fissa dimora, trovato nelle immediate vicinanze di uno dei roghi. Il giovane ha confessato di aver agito da solo, utilizzando materiali come plastica, legno, bombolette spray e un accendino. Ha dichiarato di aver compiuto gli incendi per motivi personali, legati a tristezza e frustrazione. Tuttavia, le autorità non escludono la possibilità di un coinvolgimento esterno, considerando la tempistica degli incendi, avvenuti dopo la decisione del Consiglio di Stato di avviare le gare per l’assegnazione delle concessioni balneari. Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha ribadito l’intenzione di proseguire con i bandi, sottolineando l’impegno per la trasparenza e la legalità. ​Le indagini sono in corso, con il fascicolo affidato alla Direzione Distrettuale Antimafia per valutare eventuali legami con attività criminali organizzate. Il questore di Roma, Roberto Massucci, ha sottolineato l’importanza di attendere gli sviluppi giudiziari prima di trarre conclusioni definitive. ​

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