Il secondo giorni a Dili, questa mattina, Papa Francesco lo ha trascorso nella casa Irmãs Alma dove operano le suore dell’Associazione delle Istituzioni Missionarie Laiche, che assistono bambini disabili e gravemente malati. Circa cinquanta bambini, alcuni accompagnati dalle famiglie, sono stati, per tutta la durata dell’incontro, accanto alle gambe del Santo Padre, cercando un sorriso o una carezza.
Un Papa indiscutibilmente commosso ha ricambiato le carezze ai piccoli salutando anche madri e padri che tenevano in braccio i piccoli gravemente malati.
Francesco, durante l’incontro, ha ribadito come esistano sofferenze dinanzi alle quali “ci sono solo le lacrime e nessuna spiegazione”.
All’arrivo nella Casa il Papa è stato accolto da fiori, regali, statue della Vergine e una bambina di 5 anni, focomelica, che insieme ad altre due compagne, indossando il vestito tradizionale, gli ha donato un tais, la tradizionale sciarpa timorese. Francesco l’ha abbracciata e le ha messo nelle tasche rosari e caramelle. Poi si è rivolto ai suoi collaboratori chiedendo: “Non si può fare qualcosa per lei? Possiamo operarla?”.
La maggior parte dei bambini che sono raccolti intorno alle vesti bianche di Francesco non hanno avuto la fortuna di poter essere curati, soprattutto durante la gravidanza delle madri, a causa della povertà. In Occidente infatti molte sono curabili ma in questa parte di mondo non ci sono mezzi sanitari che lo permettano. Ed eccoli i piccoli ciechi, disabili, focomelici e con la sindrome di Down.
E così, dice Francesco, “Rimane solo l’amore. Un amore che incoraggia, che costruisce e che rafforza”. Poi, in italiano, aggiunge: “Questo io lo chiamo il sacramento dei poveri”.
“L’amore è quello che si trova qui”, aggiunge il Pontefice nel suo breve discorso, “perché senza amore, questo non si capisce. Non possiamo comprendere l’amore di Gesù se non iniziamo a praticare l’amore. Condividere la vita con le persone più bisognose è un programma, il vostro programma, è il programma di ogni cristiano”.
Poi ringrazia le suore e il loro collaboratori per quello che fanno e ringrazia le bambine, i bambini, i ragazzi e le ragazze “che ci danno la testimonianza di lasciarsi accudire da Dio. Sono loro che insegnano a noi come dobbiamo lasciarci accudire da Dio. Lasciarci accudire da Dio e non da tante idee o progetti o capricci. Lasciarci accudire da Dio. E loro sono i nostri maestri. Grazie a voi per questo”
Il Pontefice lascia il foglio e chiama accanto a se, al centro del salone, Silvano, 7 anni, che dorme sul suo passeggino che è anche la sua casa perché non può camminare, né muoversi. Francesco lo accarezza: “Sto guardando questo bambino. Cosa ci insegna Silvano? Ci insegna a prenderci cura: prendendoci cura di lui, impariamo a prenderci cura. E se guardiamo il suo volto, è tranquillo, sereno, dorme in pace. E così come lui si lascia accudire, anche noi dobbiamo imparare a lasciarci accudire: lasciarci accudire da Dio che ci ama tanto, lasciarci accudire dalla Vergine, che è nostra Madre”. E alla Madonna il Papa chiede di recitare un’Ave Maria per il piccolo.
Al termine dell’incontro canti, saluti, regali e omaggi. Arcangelo, 24 anni, in sedia a rotelle, saluta Papa Francesco con le mani giunte e gli porge due agendine in pelle nera dove ogni giorno scrive i suoi pensieri e chiede al Papa di firmarla e Papa Bergoglio lascia due dediche, in portoghese: “A Arcangelo, con a minha abençoe (Ad Arcangelo con la mia benedizione)”.
Come dono Papa Francesco lascia alla Casa una statua della Natività. “Guardate bene – dice – San Giuseppe si prende cura della Vergine, e la Vergine si prende cura di Gesù. La persona più importante è quella che si lascia accudire di più: Gesù. Si lascia accudire da Maria e da Giuseppe. Non dimenticate: dobbiamo imparare a lasciarci accudire, tutti, come loro si lasciano accudire. Grazie”.
Il Papa si dirige verso l’uscita e molti genitori lo aspettano vicino all’auto gridando “Papa, Papa”. Molte donne si inginocchiano davanti a Francesco che le consola e asciuga lacrime. Non parla, benedice e consola.











