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I libri da leggere in vacanza, che sia sotto l’ombrellone, in montagna o a casa

01/08/24 - 15:12

Agosto è riconosciuto come il mese di vacanza e di grandi esodi, quindi chi si recherà al mare, chi in montagna o quanti sceglieranno mete diverse, abbiamo pensato di iniziare oggi a consigliarvi alcuni libri da leggere o rileggere.

Partiamo da quei libri che vengono considerati best seller per numero di copie vendute, contemporanei e non. Partiamo dai classici.

1.Don Chisciotte della Mancia

Probabilmente il libro più venduto di tutti i tempi. Romanzo spagnolo scritto da Miguel de Cervantes Saavedra tra il 1605 e il 1615, con oltre  500 milioni di copie vendute. Considerato un capolavoro della letteratura mondiale, narra le avventure di un piccolo nobile del 1600, Don Chisciotte, che, innamorato fino all’estremo dei romanzi cavallereschi, perde la ragione e decide di diventare un cavaliere errante. Le improbabili gesta che il protagonista compie, accompagnato dal suo fedele scudiero Sancho Panza, sono un modo per trattare temi come la follia, l’identità, lo scontro tra idealismo e ragione, tra realtà e finzione e quello tra libertà e destino.

2.Il piccolo principe

Uno dei libri che erroneamente in molti considerano per ragazzi ma che nasconde tematiche molto complesse in poche pagine. Scritto da Antoine de Saint-Exupéry e pubblicato per la prima volta nel 1943, narra la storia di un pilota di aerei che, dopo essere precipitato nel deserto del Sahara, incontra e fa amicizia con il Piccolo Principe, un bambino proveniente da un asteroide, con cui inizierà un dialogo su temi come l’innocenza e la purezza dell’infanzia, che contrastano con la superficialità e l’egoismo degli adulti. L’autore, attraverso questo piccolo personaggio espone il suo pensiero sulla ricerca del significato della vita e l’importanza di valori come la gentilezza, la sincerità e la cura degli altri.

3. Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie

Altro libro con oltre 100 milioni di copie vendute, “Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie” trasformato anche in un famosissimo film dal regista Tim Burton. Scritto dall’inglese Lewis Carroll (pseudonimo di Charles Lutwidge Dodgson) e pubblicato nel 1865, è uno di quei romanzi che nasconde sempre qualcosa di nuovo da scoprire. Attraverso l’incredibile viaggio di Alice, la storia fornisce al lettore spunti su molti temi, dal concetto di assurdità a quello di identità, dalla ribellione al potere alla concezione di tempo e spazio, attraverso personaggi strambi e anche cattivi che cercheranno di fermare Alice. Tra i buoni su tutti il Cappellaio Matto che ricondurrà al reale la piccola Alice.

4. Dieci Piccoli Indiani

Per chi ama i gialli ‘classici’ la scelta non può che cadere su uno dei classici intramontabili com “Dieci piccoli indiani” uno dei romanzi più famosi della scrittrice Agata Christie, madre del genere “giallo” e di personaggi come Hercule Poirot e Miss Marple. Dieci Piccoli Indiani, che ha venduto oltre 100 milioni di copie dalla sua uscita, avvenuta nel 1939, segue la storia di dieci personaggi invitati su un’isola da uno sconosciuto ospite assente. Ognuno di loro è accusato di aver commesso un omicidio in passato e, uno dopo l’altro, gli ospiti iniziano a morire in circostanze misteriose. Questo romanzo, che ha ispirato numerosi adattamenti teatrali, cinematografici e televisivi nel corso degli anni, è un thriller psicologico avvincente.

5. L’insostenibile leggerezza dell’essere

Tra i grandi classici della letteratura non possiamo non citare Milan Kundera con il suo capolavoro L’insostenibile leggerezza dell’essere, testo cardine tra il romanzo e il saggio di filosofia. Il testo rivela come dietro a ogni cosa e ogni pensiero leggero, vi sia sempre un fondo di pesantezza che ci ancora al presente e all’essenza della vita. In questo libro Kundera ci fa viaggiare attraverso lo sguardo dei suoi protagonisti, rivelandoci cosa sia davvero importante. Diventato uno dei capisaldi della letteratura francese, l’opera lascia il lettore desideroso di porre altre domande ai protagonisti e all’autore, talmente uniche e particolari sono le loro storie, che in fondo sono quelle di tutti noi.

6.Il nome della rosa

Il capolavoro di Umberto Eco uscito nel 1980. La storia è ambientata in un’abbazia benedettina nel 1327, dove il frate francescano Guglielmo da Baskerville e il suo novizio Adso da Melk indagano su una serie di misteriosi omicidi avvenuti all’interno del monastero.Tra filosofia, teologia, semiotica, discorsi sul potere, sulla censura e sulla conoscenza, Eco ha creato una narrazione che si muove tra romanzo giallo e storico, così apprezzata da avergli permesso di vendere oltre 50 milioni di copie, diventando un best seller tradotto in numerose lingue, considerato uno dei capolavori della letteratura contemporanea.

7. Il vecchio e il mare

Tra le storie più potenti che descrivono l’amore viscerale tra l’uomo e il mare c’è questa mastodontica opera di Ernest Hemingway. Santiago è un pescatore che dopo ottantaquattro giorni in cui non è riuscito a pescare nessun pesce, si ritrova di fronte all’esemplare più ambito e ricercato da tutti i suoi colleghi. Peccato che debba combattere come un ossesso per portare a casa un piccolo brandello di quella testimonianza perché gli squali cercano di lottare, insieme a lui, per la medesima preda. Non è ciò che si porterà a casa a essere importante per Santiago, ma il percorso, una avventura che sancisce quel rapporto indescrivibile che avviene tra le acque profonde e limpide del mare.

8. Il deserto dei Tartari

Giovanni Drogo è un giovane ufficiale che viene spedito a presidio di una fortezza lontana e per diversi anni, ogni momento è vissuto in vista del possibile attacco dei Tartari, che però non arrivano mai. Un giorno Drogo viene rispedito a casa per una promozione e una volta tornato si accorge di aver completamente perso il contatto con il mondo reale: tutte le sue energie sono focalizzate nell’attesa della grande occasione, della battaglia che non arriva, mentre la vita si consuma e gli passa davanti.

9. Cent’anni di solitudine

La famiglia Buendía è raccontata per sette generazioni a partire dal suo capostipite, José Arcadio, fondatore della città di Macondo alla fine del XIX secolo. Le vite dei famigliari si incrociano e si delineano in un universo di solitudini evocato dalla prosa ricca, elaborata e suntuosa tipica dell’autore. Cent’anni di solitudine diventa il più grande successo di Gabriel García Márquez nonché una delle opere più significative del Novecento.

10. Il Conte di Montecristo

1815, Francia della Restaurazione. Edmond Dantès viene falsamente accusato di bonapartismo e arrestato nel giorno delle nozze, alle soglie di una brillante carriera navale. Durante la sua prigionia, Edmond conosce l’abate Faria, misterioso e provvidenziale compagno di carcere che lo porterà, dopo quattordici anni, a riguadagnare un’insperata libertà, accompagnata da una favolosa ricchezza. Da quel momento, Edmond avrà davanti a sé un solo scopo: la vendetta nei confronti degli autori della sua rovina. Il Conte di Montecristo è il romanzo più completo di Dumas, una sorta di testo vivente in cui si intrecciano e coesistono il contesto storico, le vicende individuali, la realtà e l’immaginazione.

 

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