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Papa Francesco a Venezia il 28 aprile: dall’incontro con le detenute alla messa in Piazza San Marco

24/04/24 - 08:46

Si avvicina il 28 aprile quando Papa Francesco arriverà a Venezia per una giornata di incontri. La città lagunare è pronta per accoglierlo e il Vaticano sta già lavorando sul programma, ormai definito, e sul cerimoniale.

Tanti gli appuntamenti che vedranno il Pontefice impegnato in una vera e proprio maratona.

L’incontro in carcere con le detenute e per l’inaugurazione del padiglione del Dicastero vaticano per la Cultura e l’Educazione; poi quello con i giovani sul campo della Basilica della Salute; infine il passaggio sul ponte di barche in piazza San Marco per la Messa solenne, seguita dalla preghiera personale sulla tomba di San Marco evangelista, patrono di Venezia e delle genti venete. Sono i tre momenti che scandiranno le circa sei ore della visita apostolica di Papa Francesco a Venezia, prevista per domenica 28 aprile, con il motto “Rimanere uniti nell’amore di Cristo” e ispirata alla pagina evangelica del tralcio e della vite. Il programma ufficiale è stato diffuso oggi dalla Sala Stampa vaticana e presentato nella Sala Tintoretto del Palazzo patriarcale dal patriarca di Venezia, monsignor Francesco Moraglia in un giorno simbolico: quello che è considerato il “compleanno di Venezia”, che convenzionalmente si ritiene fondata nel 421.

Secondo il programma ufficiale, il Papa decollerà alle 6.30 dall’eliporto del Vaticano per atterrare intorno alle 8 nel Piazzale interno della Casa di Reclusione Donne Venezia, all’Isola della Giudecca, dove ad accoglierlo ci saranno il patriarca monsignor Francesco Moraglia, il provveditore Maria Milano Franco D’Aragona, il direttore Mariagrazia Felicita Bregoli e la comandante della Polizia Penitenziaria, Lara Boco. Nel Cortile interno della Casa di Reclusione, alle 8.15, Francesco incontrerà le detenute e pronuncerà un discorso. Saranno presenti anche il personale amministrativo, gli agenti della Polizia Penitenziaria e i volontari. Il Papa saluterà alla fine personalmente le circa 80 recluse.

Terminato l’incontro, il papa raggiungerà la chiesa della Maddalena (cappella del carcere), dove sarà accolto dal cardinale José Tolentino de Mendonça, prefetto del Dicastero per la cultura e l’educazione, nonché curatore del padiglione della Santa Sede alla Biennale d’arte di Venezia. Qui saluterà gli artisti che partecipano all’esposizione. Alle 9.30 raggiungerà in motovedetta la basilica di Santa Maria della Salute. Nel piazzale antistante è previsto l’incontro coi giovani di Venezia e delle Diocesi del Veneto, in un luogo significativo per i ragazzi visto che proprio lì si tiene, ogni anno, il loro pellegrinaggio per la festa solenne del 21 novembre e la preghiera davanti all’icona della Vergine nota come Mesopanditissa (portatrice di pace).

Poi, accompagnato da una delegazione di giovani, attraverserà il ponte di barche che collega con piazza San Marco. A suggellare la visita del papa nella città lagunare, la messa alle 11 in piazza San Marco, preceduta dal giro della “papamobile”, che sarà ripetuto più volte, e seguita dalla recita del Regina Caeli. Saranno presenti circa 7.500 fedeli con posto a sedere più altri 1.500 in piedi in piazzetta San Marco: i fedeli potranno prenotarsi gratuitamente tramite le parrocchie e avranno un pass con QrCode (l’accesso avverrà tramite appositi varchi). La celebrazione sarà trasmessa anche in diretta televisiva e tramite maxi schermi. Al termine, dopo il ringraziamento del patriarca Moraglia, il papa farà il suo ingresso in forma privata nella basilica di San Marzo per venerarne le reliquie, accompagnato dalle note del canto veneziano Ave Maris Stella di Ravetta.

Quindi, a bordo di una motovedetta, raggiungerà l’eliporto del collegio navale Morosini a Sant’Elena. Qui si congederà da autorità civili e religiose che lo hanno accolto. Il decollo è programmato per le ore 13, con atterraggio alle 14.30 all’eliporto del Vaticano. Presentando la visita, nei giorni scorsi, il patriarca Francesco Moraglia ha ringraziato papa Francesco «perché ha voluto dare attenzione al Veneto e al Nordest, partendo da Venezia.

Ma anche per la scelta che è stata fatta di visitare il padiglione della Santa Sede alla Biennale, che riguarda una tematica cara al papa: l’arte vista con gli occhi di chi porta sulle spalle, nella sua storia, i pesi, le fragilità, le ferite di una vita». Moraglia ha raccontato che alla fine della recente visita ad limina con i vescovi del Triveneto, ha chiesto al papa «di rivolgere una parola in particolare ai giovani: mi ha sorriso e mi ha detto ne parli subito con l’organizzazione. Mi auguro, inoltre, esca un messaggio forte sulla Chiesa nel mondo come realtà che vuole includere. E che si avveri il desiderio che Francesco mi ha espresso di essere il più possibile a contatto con le persone».

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