Oggi pomeriggio, Giovedì Santo, Papa Francesco arriverà nella sezione femminile di Rebibbia per celebrare la Messa in Coena Domini e il rito della Lavanda dei piedi. “Da giorni sono incredule, appena ci vedono ci chiedono se è vero e quando se ne rendono conto sono contente, dicono il Papa vuole davvero bene alle persone che soffrono”, ha raccontato a Radio Vaticana – Vatican News suor Maria Pia Iammarino, della Congregazione delle Suore Francescane dei Poveri, che da anni si occupa di pastorale carceraria ed è volontaria nella struttura.
Suor Maria Pia è una religiosa, una volontaria, ma prima ancora una donna che sta con altre donne che vivono un doppio dramma nella loro condizione di detenzione: “Sono stata in sezioni maschili e femminili, c’è sempre una grande sofferenza, ma per le donne – riconosce – è più dura. Provano un grande senso di colpa per il reato commesso e un senso di colpa ancora più schiacciante per la sofferenza che hanno provocato fuori, a una mamma anziana o, peggio, a un figlio piccolo che non possono veder crescere, che non possono accompagnare ogni giorno a scuola, accanto al quale non possono stare nei momenti di dolore o di malattia”.
Della celebrazione con Papa Francesco, suor Maria Pia si augura che le ospiti di Rebibbia portino sempre con sé la gioia del Santo Padre e la sua fede assoluta nella misericordia di Dio: “Come dice lui, siamo misericordiosi perché misericordiati, cioè possiamo donare misericordia perché noi per primi l’abbiamo ricevuta. Mi auguro – conclude la religiosa volontaria – che questa pienezza possano viverla nei rapporti tra di loro e con i familiari che hanno all’esterno. E non dimentichiamo la speranza senza la quale non c’è possibilità di costruire il futuro”.











