Carabinieri e Polizia hanno sgomberato questa mattina un casale a Monte Compatri che, da tempo, era occupato da più di 30 persone abusivamente.
L’area rimarrà presidiata visto che per anni è stata simbolo di illegalità oltre ad essere un pericolo per la salute pubblica visto che nessuna norma igienica veniva rispettata dalle 30 persone, quasi tutte straniere, che avevano occupato il complesso. Tra loro anche alcuni minorenni cui il Comune di Monte Compatri ha ha trovato degli alloggi temporanei presso strutture di accoglienza.
Oltre alle Forze dell’Ordine presenti sul posto anche ambulanze e Vigili del Fuoco che hanno affiancato i dipendenti del Comune intervenuti durante lo sgombero.
A seguito dell’ordinanza del Sindaco, sono diversi i lavori effettuati da stamattina e che andranno avanti nelle prossime ore per le operazioni di demolizione di un immobile e l’acquisizione a patrimonio comunale dell’area. Il gestore del servizio di raccolta dei rifiuti Tekneko ha provveduto alla pulizia dell’area e del recupero del materiale presente nella struttura.
Una ditta incaricata ha provveduto a murare tutti gli accessi per evitare che il casale possa essere nuovamente occupato. I gestori dell’energia elettrica e del gas hanno staccato le utenze. Un carro attrezzi ha trasportato in deposito alcune vetture che risultavano sottoposte a confisca o fermo amministrativo. Sono state installate anche delle telecamere che consentiranno di monitorare le aree diventate di proprietà comunale e i rispettivi accessi.











